UNA BOCCATA D'ARIA... RACCONTO DELLA MANIFESTAZIONE DI VICENZA

Abbiamo visto decine di migliaia di persone farsi centinaia di chilometri in pullman o in treno.
Abbiamo visto la popolazione di Vicenza raddoppiare, triplicare, i viali di Vicenza riempirsi in un gigantesco serpente colorato che ha circondato il centro storico della città.
Abbiamo visto il corteo aperto dalla gente di Vicenza (10-20 mila persone) senza bandiere di partito, armati solo di pentole e mestoli.
Abbiamo visto compagni della Val di Susa (No-TAV) dare man forte ai Vicentini. Abbiamo visto i partiti di sinistra, relegati in coda al corteo, assediati dai giornalisti e glorificati sui telegiornali quali protagonisti della giornata.
Abbiamo visto bandiere della Margherita (!) comparire al termine del corteo, se non sapessimo che i tombini erano sigillati penseremmo ad una manifestazione alternativa nel sottosuolo di Vicenza (in realtà i partiti aspettano spesso la fine di un corteo a rischio per saltare sul carro dei vincitori).
Abbiamo visto le case blindate di una città fantasma allarmata dal ministro dell'interno ed abbiamo applaudito e salutato persone affacciatesi alle finestre salutando e sbattendo un mestolo su una pentola..
Abbiamo visto vetrine blindate e baristi astuti tenere aperto e riempirsi le casse. Non abbiamo visto non solo nessun atto violento, ma neanche alcun atteggiamento violento. Abbiamo visto bottiglie di vetro appoggiate di qua e di la, ma nessuno che avesse la benchè minima intenzione di utilizzarle come arma.
Abbiamo sentito esponenti politici congratularsi con le forza dell'ordine, che in realtà proprio oggi hanno dimostrato che quando non sono protagoniste è meglio per tutti e nessuno ne ha avvertito la mancanza.
Abbiamo sentito questori di Vicenza annunciare solennemente un'indagine sul lancio di un piccolo petardo davanti alla questura.
Abbiamo visto tombini blindati e cestini rimossi ed abbiamo visto la gente cercare ostinatamente un sacchetto dell'immondizia riempire i pochi presenti e riporre ordinatamente lattine e bottiglie nelle vicinanze.
Abbiamo sentito i partecipanti urlare slogan duri, ma sicuramente più pacifici e non violenti di quelli ascoltati pochi giorni prima in parlamento.
Abbiamo visto nei centri sociali una maturità maggiore rispetto a quella dimostrata da membri del governo. Abbiamo letto e fotografato centinaia di striscioni fantasiosi ed estroversi di radicale protesta, ma abbiamo visto lo striscione nero di solidarietà con le BR soltanto a casa, in tutti i telegiornali della sera (diverse volte).
Abbiamo visto telecamere andare a caccia di scritte ambigue e puntare il loro obbiettivo insistentemente sugli sparuti geroglifici di gruppi anarchici.
Abbiamo visto esponenti soprattutto dell'opposizione insultare i partecipanti affiancandoli ai responsabili di atti terroristici, prima e dopo la manifestazione.
Abbiamo visto allargarsi la crepa tra società civile e democratica e sistema partitico-mediatico-economico. Crediamo che la democrazia andrebbe misurata con il metro dell'intensità della partecipazione.
Riteniamo che la democrazia non si possa esaurire nelle manifestazioni, ma oggi sappiamo che, nonostante tutto, in Italia ci sono almeno alcune decine di migliaia di persone che si interessano e non si fermano alla realtà fittizia che ci viene raccontata. Secondo noi contano di più decine di migliaia di persone che si interessano con continuità alla cosa pubblica e sacrificano una giornata per i propri ideali, piuttosto che milioni di voti gettati con disgusto e/o rassegnazione nelle urne, ogni cinque anni. Qualcuno dovrebbe chiederci scusa, qualcuno doveva chiedere umilmente perdono al popolo di Vicenza ed all'Italia apartitica e democratica. Ma nessuno lo ha fatto e nessuno lo farà, l'importante per noi è che chi è restato a casa se ne sia pentito, magari la prossima volta dubiterà della realtà virtuale costruita dai mezzi di disinformazione.

Alessandro said:
21/02/2007, at 17:45 [ Replica ]
Saluto il compagno anarchico che ha scritto, questo articolo l'ho scritto io, credo che quello che si volesse dire sia abbastanza chiaro, tant'è che hai capito benissimo anche te mi sembra. Quelle scritte a cui facevo riferimento (e dele quali io non mi scandalizzo più di tanto, non credo fossero nemmeno così gravi, tant'è che abbiamo poi visto ai TG soltanto lo striscione di solidarietà agli arrestati) erano firmate con il simbolo dell'anarchia, ma erano chiaramente il frutto del lavoro di qualche sparuto gruppo di persone e non del movimento anarchico nel suo complesso (anche perchè si trattava di slogan abbastanza superficiali e grossolani), che rispetto e le cui analisi ritengo oggi più che mai verosimili.
Federico said:
21/02/2007, at 16:52 [ Replica ]
ciao sono un anarchico della FAI (federazione anarchica italiana) e sono capitato qua per caso.
la manifestazione di sabato è stata stupenda da ogni punto di vista...La frase "Abbiamo visto telecamere andare a caccia di scritte ambigue e puntare il loro obbiettivo insistentemente sugli sparuti geroglifici di gruppi anarchici." capisco quel che si vuole dire va voglio solo dire che come anarchici eravamo presenti in modo massicio sabato scorso (2 o 3000 nello spezzone + vari sparsi) e non sono certo alcune scritte piuttosto inutili apparse lungo il percorso a rappresentarci tutti.
Vi giro il comunicato emesso dalla FAI dopo il corteo.
saluti antimilitaristi e ribelli
A VICENZA NON CI SONO GOVERNI AMICI
Desideriamo esprimere il nostro ringraziamento al Presidio permanente contro il Dal Molin che ha indetto e organizzato la grande manifestazione di Vicenza contro il raddoppio della base USA Ederle 2 e rivolgiamo il nostro saluto militante alle anarchiche e agli anarchici vicentini riconoscendo la loro generosità, la loro ospitalità e il grande impegno per la buona riuscita dell'iniziativa. Duecentomila persone in piazza in una manifestazione di popolo sono la risposta più adeguata alla miseria della classe politica italiana che è stata schiacciata - senza distinzioni di schieramento - dalla grande prova di maturità e responsabilità politica che ha contraddistinto tutti i partecipanti al corteo di Vicenza. Sono stati smascherati e neutralizzati tutti i tentativi di criminalizzazione politica e mediatica ai danni del movimento così come tutte le provocazioni che il governo ha posto in essere per alzare inverosimilmente la tensione alla vigilia della manifestazione. Il presidente del consiglio Prodi, il suo vice Rutelli e il ministro dell'interno Amato non possono che masticare amaro: dovrebbero solo chiedere scusa. Lo scontro interno alla maggioranza parlamentare è ormai deflagrato negli imbarazzi e nelle ipocrisie di chi è sceso in piazza alzando il pugno chiuso salvo poi garantire che il governo non cadrà per una base militare. Ci dispiace deludere certi segretari di partito: a Vicenza non c'erano solo gli elettori del centrosinistra, né si può pensare che si sia trattato di una manifestazione nata e cresciuta nelle anguste stanze dei consessi istituzionali. Al contrario, la mobilitazione di Vicenza nasce dalla volontà popolare, dall'impegno dei comitati cittadini, dalle energie del Presidio permanente che ha fatto appello alla mobilitazione per esprimere un netto rifiuto alla costruzione di una nuova base militare in città e per rivendicare un inedito protagonismo dei cittadini nelle scelte collettive che riguardano un'intera comunità. Il rifiuto della base Ederle 2 - che si è innestato nella più generale opposizione alle politiche di guerra di questo governo e all'aumento delle spese militari - non ha niente a che fare con la meschinità dei rappresentanti di maggioranza e opposizione che, senza riuscirvi, hanno cercato rispettivamente di mettere il cappello sull'iniziativa e delegittimarla minimizzando i dati della partecipazione e la qualità politica dei contenuti portati in piazza. Diverse migliaia di anarchici hanno manifestato a Vicenza in un grande spezzone rosso e nero partecipando attivamente alla mobilitazione contro la base e confermando il proprio impegno in tutte le lotte popolari per l'autorganizzazione, l'indipendenza e l'autonomia dei movimenti. E' necessario tenere alta l'attenzione pensando a questa manifestazione come a un punto di partenza di una mobilitazione che va considerata permanente almeno finchÈ non saranno stati raggiunti gli obiettivi che i vicentini si saranno posti.
Commissione di corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI
www.federazioneanarchica.org
Camillo said: basta con questi partiti!
19/02/2007, at 20:09 [ Replica ]
Io credo che la manifestazione di ieri abbia ben poco a che vedere con QUALSIVOGLIA partito, il merito di questa bella giornata è infatti dei comitati vicentini e della gente della Val di Susa. Ai telegiornali invece ci hanno raccontato un'altra storia e i partiti di sinistra si sono presi il merito di questa manifestazione,
la lotta è dal basso e senza padroni nè verticismi. La soluzione non è il ritorno ad antiquate gerarchie ed il "popolo di vicenza" questo lo sa
franco said: la manifestazione
19/02/2007, at 00:19 [ Replica ]
E' stata una grande manifestazione, bellissima, c'erano i partiti della sinistra di governo, ma anche quelli della sinistra di opposizione come il Partito di Alternativa Comunista (l'ex sinistra del Prc). Ho visto la Cgil e anche la Cub. Cosa mi aspetto adesso: che la base non si faccia, che le truppe italiane vengano ritirate dal Libano e dall'Afghanistan, che la sinistra rompa con i liberali e se non rompe i comunisti ne prendano atto come nè hanno preso atto quelli del PdAC, il Partito di Alternativa Comunista.
Cenfuegos said: ITALIA LIBERA!
18/02/2007, at 18:49 [ Replica ]
quoto!
"Riteniamo che la democrazia non si possa esaurire nelle manifestazioni, ma oggi sappiamo che, nonostante tutto, in Italia ci sono almeno alcune decine di migliaia di persone che si interessano e non si fermano alla realtà fittizia che ci viene raccontata. Secondo noi contano di più decine di migliaia di persone che si interessano con continuità alla cosa pubblica e sacrificano una giornata per i propri ideali, piuttosto che milioni di voti gettati con disgusto e/o rassegnazione nelle urne, ogni cinque anni"
olivia said:
18/02/2007, at 17:00 [ Replica ]
la violenza non paga mai, ma che dire della violanza governativa e mass mediatica di queste settimane?
non è possibile chiedere e non dare niente in cambio.
i movimenti hanno la loro forza nella trasversalità, nelle relazioni sociali che fomentano, nel'aggregazione, nell'opposizione dalla base ai crimini di chi uccide e mistifica mascherato da salvatore.
non è possibile fidarsi dell'informazione, è tutta corrotta.
io mi fido solo dei miei occhi, e ieri in piazza non ho visto nessuna violenza, nessun terrorista.
ho visto solo l'amore.
per la propria terra, per la pace, per chi combatte per un modo migliore.
capita anche a noi di sbagliare, di non capire quale sia la giusta strada da percorrere, ma io non posso condannare chi prova a fare di tutto per essere protagonista della sua vita. per combattere chi da sempre genera terrore.
pirate said: sparuti gerocglifici di gruppi anarchici
18/02/2007, at 16:26 [ Replica ]
mi identifico proprio con la frase "Abbiamo visto telecamere andare a caccia di scritte ambigue e puntare il loro obbiettivo insistentemente sugli sparuti geroglifici di gruppi anarchici.". e' vero. nonostante fosse chiaro fin dal mattino che il corteo e il feston finale sarebbe stato calmo e pacifico, han provato ad inventarsi qualsiasi qualcosa...
tristi i giornalisti...
:-(((
ma per fortuna...
noi (del movimento) siamo i migliori!
:-)))
ma sara' cosi' anche la prossima volta, quindi anch'io mi devo ricordare di non perdere tempo nel discutere cosa dicono (per cosa diranno sono gia' riuscito a farlo mio come metodo) i giornali per ragionare invece con la mia sensibilita'.
...anche perche' i lavori per la base: non sono stati fermati con questa manifestazione...
e oggi e' gia' un altro giorno di lotta.
+basi in bocca!°
:-*
pirate
(°=in dialetto vicentino, e limitrofi, basi sta' per baci)