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17 NOVEMBRE TUTTI A GENOVA!

burninDuecentoventicinque anni di carcere per 25 compagni imputati a Genova per il G8 2001, in attesa della richiesta del tribunale di Cosenza per i reati legati alle mobilitazioni di Napoli e Genova. Questa è la richiesta della “magistratura democratica” per mettere un punto alla rivolta di Genova 2001. Si trattò di devastazione e saccheggio e chi partecipò e praticò in quei giorni le grandi manifestazioni contro le istituzioni capitalistiche, è un sovversivo da punire. Questo vogliono scrivere su Genova 2001.

Ma la storia è, purtroppo per loro, già stata scritta. E’ la storia di migliaia di persone che, in tutti i modi, si sono opposte in quei giorni al sistema economico di dominio di stati occidentali e multinazionali, legati idealmente in tutto il mondo ai milioni di protagonisti delle rivolte di Seattle in Canada come di Cochabamba in Bolivia, della protesta di Rostock alla selva colombiana.

Questa è la storia di Genova 2001 e non ci interessano né “sinistre” commissioni parlamentari né archiviazioni per carabinieri e poliziotti assassini e torturatori. Non è certo nelle aule parlamentari o in quello giudiziarie che possiamo cercare giustizia. (Continua)

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COMUNICATO STAMPA DELLA RETE DEI COLLETTIVI STUDENTI MEDI

Pubblichiamo un comunicato della Rete dei Collettivi degli Studenti Medi riguardante un fatto inquietante avvenuto Mercoledì 14 al Liceo Classico Michelangiolo.


 

Mercoledì 14-11-07 tramite una giornalista cittadina  a Firenze un ragazzo della Rete dei Collettivi degli  studenti medi fiorentini è stato informato che stava girando sulle testate giornalistiche del web una notizia.

Tale  notizia si riferisce ad un'incursione da parte delle  forze dell'ordine e della DIGOS nel Liceo classico  Michelangiolo di Via della Colonna; l’ irruzione era  atta a rimuovere uno striscione affisso alle finestre  esterne del secondo piano dell'edificio.

Secondo le informazioni sul web, il testo avrebbe recitato:  “17-11-07 tutti a Genova non per odio ma per dignità”,  e sarebbe stato firmato “Azione Proletaria” affiancato dal simbolo della stella a 5 punte. Si dice inoltre  che lo striscione è stato rimosso e requisito dalla  polizia. (Continua)

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