APPROVATA LA RIFORMA DEL SISTEMA DI TASSAZIONE UNIVERSITARIA
Questa mattina il C.d.A. di Ateneo ha approvato a larghissima maggioranza il nuovo sistema di tassazione grazie anche al voto favorevole del rappresentate di lista aperta che inizialmente si era dichiarata contraria. D'altra parte, la tanto auspicata interruzione forzosa della seduta da parte di noi studenti non è riuscita, vuoi per la presenza delle forze dell'ordine, vuoi per la poca determinazione dei presenti. La volontà del Rettore era comunque chiara: il Magnifico infatti ha voluto a tutti i costi approvare la revisione delle fasce, tanto che la discussione è stata spostata al primo punto dell'ordine del giorno.
A votazione avvenuta, dopo un po' di sconforto e qualche polemica, il presidio si è spostato per bloccare il traffico di via Cavour: qualche coro, una assemblea improvvisata, una delegazione che entra in Rettorato per incontrare il Rettore, che promette un incontro pubblico per spiegare le sue motivazioni, senza precisare né giorno né luogo di tale, fantomatico, incontro.
IN VISTA DELL'ASSEMBLEA CITTADINA CHE SI TERRA' MERCOLEDI' 30 ALLE ORE 11 A LETTERE, CONTINUIAMO LA MOBILITAZIONE NELLE FACOLTA'!
APPUNTAMENTO LUNEDI' 28 ALLE ORE 11 AL POLO DI NOVOLI.
LA LOTTA NON SI FERMA!!!

puntyvetene said: La giochi arcade ha occorse pratiche
26/09/2007, at 20:39 [ Replica ]
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occammanip said: Spiacente.. per mio effrontery.. pz5
10/09/2007, at 08:28 [ Replica ]
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Marghe said:
06/06/2007, at 18:10 [ Replica ]
Mi pare piuttosto irrazionale ciò che dici: da una parte condanni SU perchè fomentatrice di una frammentazione all'interno del movimento, e dall'altra dichiari di volerla escludere...fammentando dunque il movimento...!
Come diceva Matthias, un idillio d'amore con SU è una vera siocchezza, e del resto siamo ben consci delle differenze che intercorrono fa noi e loro. Ma sulle singole questioni frammentarsi, appunto, conferendo più imporatanza alle sigle che alla lotta collettiva, all'obiettivo comune, è davvero un atteggiamento settario ed autoreferenziale.
Sono piacevolemente sorpresa da tutti questi studenti che "seguono le vicende della politica universitaria ma non dall'interno"...mi soprerende piacevolmente la quantità di informazioni che possiedono, ed il quadro chiaro che hanno...li inviterei ad ascoltare tutte le campane, però...tendo a pensare che chi ti ha informato dei motivi della scissione di SU ecc ecc ha tralasciato di informarti su altre cose. Per esempio che questa volta, sulla questione delle tasse, a fomentare la frammentazione del movimento, composto da realtà politiche come da singoli studenti, non è stata certo SU ma gli SDS, Come la mettiamo?
Lorenzo said: Autonomia dai partiti
06/06/2007, at 15:38 [ Replica ]
Sono uno studente del secondo anno di economia, e seguo abbastanza da vicino, ma non dall'interno, le vicende politiche di ateneo.
Voglio solo aggiungere alla discussione il fatto che l'esclusione di SU dalle mobilitazioni deve essere fatta, perchè alcune divisioni del movimento studentesco dipendono proprio da chi vuole replicare le frammentazioni parlamentari nella politica universitaria. Mi è stato spiegato anche che la divisione tra Su e SdS avvenne perchè coloro che costituirono SU, che ora, con anni di ritardo, nell'assemblea di novoli contesta il processo di bologna e la riforma zecchino-berlinguer, non vollero contestare il ministro del loro partito... e poi è troppo facile salire sul carro quando è già ben lanciato
Alessandro said: la lotaa sulle tasse
01/06/2007, at 13:33 [ Replica ]
Premesso che è un piacere vedere come il blog del collettivo sia diventato un forum con plausi e critiche, cosa positiva di per se, questo commento mi pare un po' "strano" e non frutto di una genuina e psontanea critica al collettivo, spero di sbagliarmi, ma credo di no e spiegherò il perchè.
Secondo me una persona "che non partecipa a nessun collettivo" non è interessata tanto ai rapporti tra sigle, ma al merito delle questioni. Io credo hceu uno studente universitario di snistra si sia scocciato dei diverbi tra sds e su e che ci sia voglia di unità. Apparte questo mi sembra mortificante (e quindi strano) per il movimento universitario ridurre tutta la quesitone tasse ad i rapporti tra SU Collettivi e SdS.
Io credo che a Novoli nella lotta sulle tasse si sia fatto qualcosa di estremamente coraggioso positivo ed innovativo: tutte le realtà di sinistra presenti a Novoli hanno deciso di riferirsi per le tasse ad una assemblea aperta a tutti gli studenti di Novoli, composta non solo da persone dei collettivi o di SU, ma anche da studenti attivi solo sulla quesitone tasse. E' stata una delle poche volte in cui si è riusciti ad evitare contrapposizioni che negli ultimi anni hanno stancato un po' tutti, a volte pretestuose a volte di merito. Questa unità è stata il fulcro (oltre all'importanza dell'argomento) che ha permesso di stimolare la partecipazione, la più larga possibile.
Questo modo di lavorare ha portato i suoi frutti dato che, sebbene a Novoli ci si sia mossi un po' tardi, da una sparuta minoranza delle prime iniziative gli studenti di Novoli erano la maggioranza all'ultimo presidio venerdì scorso. Questo penso sia il risultato di un lavoro coerente con gli obiettivi e non con esigenze simil-partitiche di visibilità ed immagine. Credo che questo lavoro sia apprezzato da tutti quegli studenti che non fanno parte di nessuna realtà politiche, ma che sono di sinistra e sentono la questione tasse. Io credo che viceversa se gli studneti conoscessero l'attegigamento tenuto da sds in quest'occasione che si è contraddistinto per 1) la volonta semrpe e comunque di tirare le fila in prima persona 2) la volontà di escludere SU soltanto per esegenze di immagine ed elettorali 3) la volontà di mantenere la discussione "nelle segrete stanze dei bottoni" ella politica universitarie 4) l'affidamento cieco ai canali istituzionali e sullo strumento della rappresentanza
Beh se uno studente universitario di sinistra qualunque, sapesse queste cose si farebbe un opinione abbastanza precisa. Del resto però noi non ci teniamo a raccontarle perchè francamente sono deludenti anche per noi e non vogliamo creare inutili polemiche. Anzi alla luce dell'asemblea per il diritto allo studio (che si è formata mercoledì dalla riunione di lettere e è aprta a tutti gli studenti dell'ateneo) continuiamo a perseguire la via dell'unità e dell'apertura verso tutti gli studneti che condividono le ragioni della nostra lotta, evitnado inutili contrapposizioni e polemiche riguardo al fallimento del presidio di venerdì.
Riguardo alla rappresentnaza può essere vero che sds hanno lavorato in passato più e meglio rispetto a SU, può esser anche vero che sds sono più scollegati dai partiti rspetto a SU, ma qui non si parla di fondersi con la SU, per una questione così importante, sulla quale ci sono convergenze, ci pareva il caso di non ribadire le differenze identitarie (che restano) e coinvolgere tutti.
Oltre a questo bisognerebbe riflettere sulla rappresentanza studentesce che ancora una volta si è dimostrata uno scpecchietto per le allodole, venerdì si diceva che in cda la riforma non sarebbe passata, poi invece abbiamo visto che a votare contro sono stati solo i consiglieri degli studenti di sinistra a dimostrazione 1) che li non contiamo un cazzo come studenti 2) che gli interessi precostituiti vicini alla controparte (il retotre) sono forti 3) che i conti fatti dagli sds di sinsitra erano sbagliati.
Ora il fare troppo affidamento sui canali istituzionali ci ha portato chiarmaente alla sconfitta, sarebbe stato diverso se si fosse entrati quella mattina o la sera prima, era possibile farlo e non si è mai visto la polizia caricare gli studenti a firenze.
Spero che questo quadro sia utile se si vuole davvero fare una critica disinteressata.
matthias said:
30/05/2007, at 00:49 [ Replica ]
Premesso che le polemiche elettoralistiche tra SdS e SU mi hanno sempre fatto ridere (o annoiato, a seconda dell'umore), mi chiedo come mai, come ha detto marghe, ci dovrebbe essere una sorta di disegno divino per cui i collettivi devono sempre e solo lavorare con gli SdS. Toglietevelo dalla testa! I collettivi sono autonomi proprio perché le loro decisioni vengono prese all'interno delle loro assemblee senza aspettare direttive dall'alto. Un presunto idillio d'amore con SU è solo una sciocchezza e lo sa benissimo anche chi lo insinua. Però se in un momento di mobilitazione ci sono persone che si impegnano sinceramente e altre che vuoi per incompetenza, vuoi per malafede o propri interessi di fazione, la fanno fallire fidandosi più della rappresentanza che del lavoro di base, lasciatemi preferire (almeno in questa occasione) i compagni che più sono stati dediti alla "causa"Marghe said: P.S.
29/05/2007, at 16:18 [ Replica ]
Tra parentesi...dici che "la mossa più convincente l'abbiamo fatta"...ti invito a riflettere sul fatto che tanto convincente non è stata se alla fine il provvedimento sulle tasse è passato...!! In una lotta ciò che alla fine conta veramente è il raggiungimento dell'obiettivo, non quanto era bello il presidio o i volantini scritti...non so davvero come fai a dire che "la lotta è stata bella" se alla fine non siamo riusciti ad ottenere ciò per cui lottavamo...!!!!!!!!! Proprio in quest'ottica per noi la lotta continua, finchè non raggiungeremo il nostro obiettivo o almeno finchè non sarà assolutamente impossibile pensare di raggiungerlo.Marghe said:
29/05/2007, at 13:29 [ Replica ]
"Le lotte si fanno con gli studenti di sinistra". Per volontà divina? La lotta caro Luca si fa a prescindere dalle sigle di appartenenza. Si fa, banalmente, con chi condivide il tuo stesso obiettivo. Ti ha deluso che i collettivi di novoli abbiano deciso, rinunciando alla propria individualità, di portare avanti un percorso più partecipato? Ma allora ciò che ti interessa non è la lotta (e dunque l'obiettivo di bloccare il provvedimento sull'aumento delle tasse), ma le sigle, i nomi. E ciò in cui credi non è la partecipazione, la politica fatta dal basso, ma la visibilità dell'una o dell'altra realtà. Dici ch"è ingiusto dire che gli SdS hanno spezzato il fronte comune". Ti chiederei di argomentare meglio questa frase. Devi sapere che eravamo d'accordo con gli SdS per tentare in tutti i modi di entrare a bloccare il CdA. Nel caso questo non fosse stato possibile, si sarebbe visto un po' cosa fare. La lotta sarebbe comunque dovuta continuare, in un modo o nell'altro. In nessun momento abbiamo deciso che se non riuscivamo a bloccare il CdA ce ne saremmo tornati a casa. QUesto è quello che hanno fatto gli SdS. Io ho avuto un malore e purtroppo non c'ero, ma i compagni mi hanno raccontato di essersi organizzati, inieme agli altri studenti presenti, di aver portato avanti un blocco del traffico, di aver richiesto a MArinelli un incontro pubblico (prendendosi anche responsabilità personali e consegnando i propri documenti alla digos), di aver continuato a megafonare ed essersi riuniti in assemblea per decidersi sul da farsi.Insomma, di aver continuato la lotta. Non ci siamo mai fermati in questo senso, non ci siamo arresi. Per noi la mobilitazione continua. In tutto questo dove sono gli SdS? I ragazzi di SU continuano ad essere presenti nella mobilitazione. Non solo. QUesto tuo pregiudizio nei confronti di SU mi fa davvero ridere. Senza dubbio appartengono ad un'altra area politica rispetto a quella del FuoriLOGO. Ma sulla questione delle tasse ci siamo sempre trovati pienamente d'accordo, sia sull'analisi che sulle pratiche. PEr quale stupido motivo non dovevamo condividere la lotta con loro? QUali sarebbero, sulla questione tasse, gli ideali che ci dividono? Fai un appello a "rimanere uniti", cosa che io auspicherei...tralasci di dire che a staccarsi dal percorso sono stati gli SdS, non certo noi, nè SU, nè i singoli studenti che hanno partecipato alla mobilitazione. Quando dici che "non ti va che i collettivi del polo vadano ad effondersi con SU", dimostri di mancare di rispetto verso persone che fanno politica tutti i giorni, e che se hanno deciso non di effondersi, come dici tu, ma di condividere un percorso di lotta su una singola questione con un'altra realtà presente al Polo, l'hanno fatto in seguito a valutazioni politiche ben precise, che rientrano come accennavo prima nella logica della partecipazione, del superamento dell'autoreferenzialità e del settarismo, della costatazione che l'unione fa la forza, ed in questo caso le condizioni per unirsi e lottare insieme c'erano eccome. Secondo me dovresti cercare di avere uno spirito un po' più critico, e non lasciarti influenzare da chi probabilmente vorrebbe escludere SU dalle mobilitazioni esclusivamente a causa di valutazioni in chiave elettorale e non di opportunità politica. Comunque noi ci riuniamo il mercoledi alle 14 e 30 nell'aula 005 del D1. Ti invito a passare e discutere con noi, prima di giudicare il nostro operato dovresti sentire anche la nostra campana.Luca said:
29/05/2007, at 08:37 [ Replica ]
scusate, ma come mai continuate a dire che avremmo dovuto fare qualcosa di più incisivo? la mossa più convincente la'bbiamo fatta, in due volte: la prima volta bloccare la seduta e la seconda volta presidiare il rettorato. ogni processo politico che fa crescere una mobilitazione porta ad un esito simile, anche perchè bisogna arrivare ad un punto in cui ci si trova di fronte alla scelta di un consesso. in più, io c'ero l'altro giorno, non vedevo il modo di poter entrare dentro. ero con due miei amici che c'erano quando s'è bloccato il consiglio; loro mi hanno detto che quella volta non c'era nessuno. era proprio proibitivo, venerdì. e poi, io ho letto i giornali di questo fine settimana. strano che era stata fatta una comunione tra sinistra universitaria e i collettivi di novoli e la gente sparsa che c'era l'altro giorno di altri collettivi. strano che ora i collettivi di novoli fanno gli amiconi con sinistra universitaria. io non sono dentro in nessun collettivo, sono al secondo anno (giurisprudenza), ma dopo queste elezioni mi sono informato di più. non mi andava giù il non sapere! beh, che i collettivi di novoli si uniscano in questa UNIONE con sinistra universitaria e compagni, mi delude molto. la lotta, come mi dicevano i miei due amici, si fa con gli studenti di sinistra, da sempre. è ingiusto dire che "hanno spezzato il fronte comune". io c'ero. non esiste. io ho letto molti dei documenti di entrambi. sinistra universitaria, spesso e volentieri, insegue gli studenti di sinistra. copia e incolla. non mi va proprio giù che i collettivi del polo, che forse stavano creando un gruppo unito, al quale mi sentirei anche di partecipare, vadano a effondersi con sinistra universitaria. la lotta è stata bella, in questi giorni. il periodo era infausto. rimaniamo uniti, almeno noi che abbiamo gli stessi ideali.