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ASSEMBLEA CITTADINA CONTRO L'AUMENTO DELLE TASSE UNIVERSITARIE

ASSEMBLEA CITTADINA

MARTEDI 22 MAGGIO - h:16.30

Plesso Didattico di Viale Morgagni - aula 0.03


Dopo il blocco del Consiglio di Amministrazione dell'Università dello scorso 20 Aprile, a seguito della forte mobilitazione portata avanti in tutte le Facoltà nei giorni successivi, il Rettore non ha mosso nessun passo indietro.

Il 25 Maggio prossimo, la proposta di modifica dell'attuale fasciazione e il contestuale aumento delle tasse universitarie ritorna in Consiglio di Amministrazione.

Ci opponiamo fermamente alla nuova proposta di fasciazione, che chiede un contributo ancora maggiore agli studenti.

Riteniamo che la cultura debba essere pubblica, libera e di massa, e che per  questo dovrebbe essere accessibile a tutti senza limitazioni che non garantiscono un reale diritto allo studio e che ancora oggi perpetuano la selezione di classe. Per questo sentiamo l'esigenza che l'Università sia gratuita dando così un libero accesso al sapere al maggior numero di persone. Il sistema attuale però lo impedisce!

La proposta del Rettore, qualora venisse approvata, prevede che, da Settembre, le fasce sotto i 41000€ avranno riduzioni ridicole (25,50€), a fronte di aumenti spropositati e indiscriminati per i redditi da 41000€ in su, più del 50% degli studenti, che si troveranno a pagare fino a 2000€ (600€ in più). Alla riduzione del numero delle fasce (da 13 a 10) non è seguita l'istituzione di una fascia zero, che tuteli le fasce di reddito più basse. Pretendiamo allora che la tassazione sia basata su principi di equità e progressività: che rispetti quindi realmente le differenti condizioni di reddito. Le tasse universitarie sono considerate uno strumento di finanziamento necessario per ripianare i buchi di bilancio causati dagli esigui finanziamenti statali, ma anche dalle cattive gestioni della nostra dirigenza accademica.

Le cause di questo disastro sono molteplici: partendo dalla riforma Ruberti che concedeva autonomia finanziaria e statutaria agli Atenei (un'autonomia insensata poiché si tratta di un bene comune), fino ad arrivare alle riforme figlie del noto "Processo di Bologna" (Berlinguer-Zecchino/Moratti e i decreti Mussi), improntate su una concezione sempre più privatistica delle università. In più la situazione economica in cui versa l'Ateneo di Firenze è disastrosa: mancano realmente più di 30 milioni di euro, in aggiunta al fatto che è costretto a svendere anche gli ultimi beni immobili di cui è proprietario.

C'è da aggiungere, poi, che tale politica di gestione non salvaguarda neppure tutti quei lavoratori precari (tecnici amministrativi e lettori) e degli Enti Pubblici di Ricerca che da ben 17 mesi si trovano con un contratto scaduto. L'accordo raggiunto lo scorso 6 aprile con il Governo, che sembrava aver sbloccato la situazione e posto le condizioni per il rapido avvio delle trattative, non è stato rispettato. I lavoratori dell'Università e della Ricerca non vogliono più aspettare e pretendono l'avvio delle trattative per rinnovare il loro contratto.

Le politiche di definizione e di gestione dell'Università si ripercuotono su chi l'Università la vive e si appresta a viverla, su chi ci lavora e chi vi studia e ricerca. Ma le conseguenze nefaste di tali politiche straripano violentemente fuori dagli edifici dell'Ateneo. Invece di essere un centro di cultura in rapporto virtuoso con la città e la società, l'Università riproduce al suo interno le nuove forme di lavoro precario e forma nuovi precari, consentendo solo ad elites selezionate in base al reddito, di percorrere il percorso di inserimento che va dalla laurea triennale alle poltrone da dirigente, passando per costosissimi masters ed università private.

Per tutte queste ragioni, riteniamo opportuno convocare una

Assemblea Cittadina
MARTEDI 22 MAGGIO
Plesso Didattico di Viale Morgagni
Aula 003, ore 16:30

Collettivo d'Agraria - ARK Collettivo di Architettura - FuoriLOGO - Collettivo di Economia FarmacoResistenza Collettivo di Farmacia - Filo da Torcere Collettivo di Ingegneria - Collettivo di Lettere e Filosofia - Collettivo di Medicina - Collettivo di Psicologia - Collettivo di Scienze - Collettivo Politico di Scienze Politiche
- Studenti di Sinistra

(3) Commenta    (86) Trackback   

共 3 迴響 於 "ASSEMBLEA CITTADINA CONTRO L'AUMENTO DELLE TASSE UNIVERSITARIE"

  1. marghe said:

    26/05/2007, at 21:10 [ Replica ]

    Mi sfuggge la ragione per cui "essere autonomi" dovrebbe implicare il non esprimere "idee precise"...autonomia non è mica sinonimo di "pentolone dove ci sta dentro tutto e in modo confuso"..! Significa essere una reatà auto organizzata, che non ha rapporti di sudditanza o di dipendenza (anche economica) e non subisce ingerenze da partiti, sindacati, associazioni e quant'altro, bensì che si mette in relazione con tutte le altre realtà in modo paritario ed orizzontale...ciò che viene fuori dalla nostra assemblea è frutto della discussione, che avviene fra persone pensanti e quindi con idee e punti di vista spesso differenti...è una sintesi che viene raggiunta attraverso il confronto e la discussione tra tutte le individualità, e non è in alcun modo predefinita, non esiste una linea immutabile, nè uno statuto, nè un regolamento...Comunque il Collettivo FuoriLOGO si riunisce il mercoledi alle 14 e 30, nell'aula 005 del d1 del polo di novoli...sei il benvenuto se vuoi chiarire i tuoi dubbi! a presto!
  2. attac said:

    25/05/2007, at 23:24 [ Replica ]

    scusate ma voi dite di essere autonomi mai realtà mi pare esprimiate un'idea ben precisa ritengo difficile che un craxiano si trovi bene accanto a voi. pero risolviate questo mio dubbio. A presto Compagni
  3. catzzzzzz said:

    21/05/2007, at 21:44 [ Replica ]

    tutti presenti... e poi venerdì mattina si tira giù il rettorato!

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