FACOLTA' DI ECONOMIA: AMPUTATE LE LAUREE SETTEMBRINE!
Cavolo ragazzi, uno non può distrarsi un attimo che subito pim-piri-pim-pum-pam [omissis]…
Siamo rimasti un po’ stupiti e sconcertati quando, in un incontro informale poco prima dell’inizio di un Consiglio di Facoltà, il Preside di Economia appena rieletto, Prof. Giampiero Nigro, con voce “abilmente” dispiaciuta, ci fa le scuse per la questione dello spostamento dell’appello di Laurea di Settembre. Il Preside si dispiaceva più che altro per i ritardi di comunicazione e per le difficoltà di pubblicizzazione delle nuove disposizioni e delle nuove scadenze. Arrivare a tutti gli studenti non era possibile, secondo lui, in tempi così brevi, e si augurava che il buon senso di alcuni professori potesse risolvere le problematiche burocratiche dei singoli studenti. Come dire, qualche “verbalizzazione all’italiana” e si rimette tutto a posto!
Il nostro sconcerto andava invece ben al di là; la carenza di informazione era il problema minore. L’amputare con nonchalance le sessioni di laurea di settembre e dicembre per inserirne una soltanto a cavallo tra ottobre e novembre c’è parsa cosa assai più grave. La fusione dei due appelli di laurea in uno unico fu decisa in Giunta di Facoltà, senza alcuna discussione in Consiglio, un giorno in cui mancammo alla convocazione e la questione passò senza che, da verbale, nessuno degli altri rappresentanti degli studenti (sono presenti in Giunta insieme a FuoriLOGO, ListaAperta e SinistraUniversitaria) prendesse parola. Per gioia del Preside l’unanimità fu legge.
Ora, con colpevole ritardo, ci troviamo a chiedere il vostro aiuto e il vostro appoggio per rimettere in sesto la situazione. Contrariamente a quanto avevamo pensato all’inizio, questo cambio non è stato temporaneo, si tratta invece di una modifica che si intende mantenere per i prossimi anni accademici. La scusa, sempre appresa per bocca del Preside, cade sulle difficoltà di segreteria di controllare la bontà dei piani di studio per le masse di studenti che si presentano all’appello. E sinceramente non vediamo come la cosa possa migliorare accorpando gli appelli. Occorre inoltre sottolineare come la facoltà di Economia è quella che presenta per ogni appello di laurea, date di scadenza per l’iscrizione più lontane nel tempo. Se per la facoltà di Giurisprudenza la scadenza di presentazione delle candidature cade un mese prima dell’appello e per la facoltà di Scienze Politiche un mese e una settimana, la Facoltà di Economia risponde invece coi suoi meravigliosi 2 mesi. Se aggiungiamo anche la volontà di impedire, per il futuro, la possibilità di presentare la candidatura alla laurea con l’ultimo esame ancora da sostenere, il panorama si fa deprimente.
Pare che in tutti questi cambiamenti non si considerino i bisogni e i problemi degli studenti concentrandosi invece solo su logiche burocratiche e di contenimento dei costi delle segreterie.
Nel migliore dei casi, impedire di laurearsi a settembre –o primi di ottobre, come succede per le altre due facoltà del nostro Polo- comporta una frequentazione non agile del primo semestre della specialistica e una problematica partecipazione ad eventuali modulini in initinere. Il nuovo appello 23 ottobre – 9 novembre cade proprio nel bel mezzo dei corsi. In altri casi, le difficoltà possono essere ben maggiori. Queste date insolite, infatti, non coincidono con altre scadenze, vedi dottorati e bandi pubblici.
Il Collettivo FuoriLOGO intende denunciare la situazione e operarsi affinché o siano ristabiliti i due appelli di laurea o che almeno si trovino nuove soluzioni che tengano di conto sia di necessità didattiche che funzionali. Per fare questo però, e per attuare al meglio la nostra rappresentanza, cerchiamo il supporto di coloro che dovremmo rappresentare! Vorremmo sapere qual è stato il vostro disagio, in quali problematiche siete incorsi, quali possibilità vi son state tolte, in modo da poter impedire il riproporsi delle stesse difficoltà. La preghiera è quella di scrivere a collettivofuorilogo@libero.it, e di raccontare la vostra esperienza, di lanciare la vostra proposta o anche soltanto di urlare la vostra incazzatura. Il sogno è quello di rispondere alla freddezza del Preside -che pensa che la situazione attuale sia la migliore possibile- con un malloppo di vostre email messe su carta. Poter rispondere ad ogni suo rifiuto presentando nuovi problemi e nuove difficoltà che quest’amputazione ha portato. Se ci aiuterete a trovare argomenti non potranno non ascoltarci. Il nostro impegno, da questo punto di vista vuole essere concreto e pratico, come spesso sono state le nostre lotte e le nostre petizioni, ma ci sentiamo in dovere, prima di smuovere mari e monti, di analizzare e di capire quanto di questa faccenda realmente importa ai diretti interessati, altresì detti studenti.
A nostro avviso il cambiamento avvenuto con questa fusione di appelli è grave e per di più non strettamente necessario. Il peggioramento per noi studenti pare inequivocabile e consistente.
Sperando che la vostra risposta sia ampia e numerosa possiamo ipotizzare una futura assemblea dove pensare insieme a quali soluzioni proporre per regolare al meglio modalità e scadenze di laurea.
