QUESTIONI & QUESTIONARI: NEI MEANDRI DEI CORSI DI LAUREA PER UN MIGLIORAMENTO LENTO
Molto spesso, e molto spesso a ragion veduta, la struttura organizzativa della nostra Università ci appare come arcana, assai poco trasparente e fatta apposta per appesantire e rendere difficoltoso qualsiasi riassestamento migliorativo.
Ebbene, noi rappresentanti che tentiamo di relazionarci con queste strutture, con gli organi direttivi, coi responsabili, con commissioni e consigli, con presidenti e presidi, dirigenti e amministratori, rubiamo questo spazio per portarvi una piccola testimonianza, per trasmettervi un piccolo barlume di speranza.
All’interno del grande macchinoso ingranaggio, c’è qualche leva che si muove. Come saprete ogni corso di laurea ha la propria Giunta di CdL con il suo Presidente e con alcuni rappresentanti degli studenti. Quello che forse non sapete è che ormai da anni è pure istituita una Commissione Paritetica per la Didattica composta da due rappresentanti degli studenti e da due professori (molto spesso si tratta di quei professori che hanno più a cuore le sorti della nostra Facoltà e della nostra istruzione). Questa commissione, ovviamente priva di potere decisionale, ma fondamentale per quanto riguarda l’individuazione dei problemi più acuti del nostro apparato didattico, si fa portatrice in Giunta delle mancanze e delle deficienze di alcuni corsi – e quindi di alcuni professori.
(Continua)
Fu una rivoluzione messicana ad aprire un secolo di rivoluzioni quale è stato il Novecento. Contadini, allevatori, banditi, meticci e indigeni, si ribellarono per salvaguardare il proprio modo di vivere tradizionale, per affermare la propria libertà, per mantenere le proprie antiche strutture sociali e comunitarie; giunsero a conquistare la capitale. Invitato a sedere sul seggio rimasto vuoto di Presidente del Messico chi li guidava si rifiutò e fece ritorno al pueblo.
Lo scorso autunno fu una stagione davvero calda per l'Università italiana. Studenti, lavoratori e ricercatori per molte settimane manifestarono contro il DDL Moratti che stava per essere approvato dal parlamento. Tra occupazioni, assemblee e scioperi in molti atenei italiani, la protesta arrivò persino al Polo di Novoli dove il nostro Collettivo organizzò, insieme ad altri Collettivi e liste di sinistra ed a tanti studenti arrabbiati, un funerale per celebrare la morte dell'Università Pubblica 