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LIBERTA' PER DANIELE MASTROGIACOMO, LIBERTA' PER IL POPOLO AFGHANO

stopIn Afghanistan la guerra avanza con il suo carico di stragi di civili e l’incubo dei rapimenti. Facciamo appello per la liberazione del giornalista di Repubblica Daniele Mastrogiacomo, ed esprimiamo vicinanza e solidarietà alla sua famiglia ed ai suoi colleghi di lavoro. Confidiamo nel fatto che il Governo italiano attivi tutti i canali disponibili per giungere quanto prima al rilascio del giornalista.

Per dare un segno tangibile al nostro appello promuoviamo un presidio lunedì 12 marzo alle ore 18 in piazza Duomo, di fronte al Battistero.

In Afghanistan l’escalation della guerra, se non viene fermata, provocherà una ennesima tragedia. Bisogna adoperarsi subito per salvare il popolo afghano intrappolato tra le incursioni dei talebani e i raid della Nato.

Per questo chiediamo al nostro Governo che si adoperi per la fine delle operazioni militari e per il cessate il fuoco, condizioni perché si possa realizzare un processo di pace e riconciliazione nazionale, con tutte le parti interessate, la popolazione afgana non può essere abbandonata, è necessario un impegno ed una presenza civile straordinaria. Bisogna uscire dalla guerra,impedire un altro “Iraq”, rispettare l’art.11 della Costituzione: i militari italiani devono essere ritirati subito, come passo per uscire dalla guerra.

Comitato Fiorentino Fermiamo la Guerra

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17/02: MANIFESTAZIONE INTERNAZIONALE A VICENZA CONTRO L'AMPLIAMENTO DELLA BASE USA

Senza ascoltare la voce unitaria dei cittadini di Vicenza, il governo ha dato il nullaosta all’ampliamento della base militare USA nell’aeroporto Dal Molin. I vicentini non vogliono ospitare né finanziare la nuova base militare. Noi, realtà fiorentine impegnate per la pace e contro la guerra crediamo:

che non si debba in sostenere la strategia della guerra globale

che la pace non si costruisca con l’aumento di soldati ed armi

che le idee di una intera città, sostenute da tutta l’Italia, sono più importanti degli accordi presi dal precedente governo

Pertanto siamo:

per un reale protagonismo delle comunità locali e dei cittadini

per la difesa della terra e dei beni comuni

per un radicale cambiamento della politica estera italiana a cominciare dalla ridiscussione dei rapporti del nostro paese con la NATO e gli USA

per una forte riduzione delle spese militari a fronte dell’aumento nell’ultima finanziaria

per il ritiro dei nostri soldati dall’Afghanistan

per la revisione e la riconversione ad uso civile di tutte le servitù militari presenti nel nostro paese, a partire dalla base di Vicenza e da Camp Darby, base USA situata in Toscana  

Tavolo fiorentino per la manifestazione del 17 febbraio a Vicenza

 (Continua)

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SABATO 27 GENNAIO 2007 - ORE 17.00 - PIAZZA del DUOMO - PRESIDIO ITINERANTE

Fermare subito la guerra globale, infinita e preventiva di Bush!

Fermare la nuova base di guerra Usa di Vicenza! 


    -     PER UNA NUOVA CULTURA E NUOVI PERCORSI DI PACE E GIUSTIZIA GLOBALI
    -     VIA TUTTE LE TRUPPE USA DALL'IRAQ, DALL'AFGHANISTAN, DALLA SOMALIA
    -  BASTA CON LE OCCUPAZIONI MILITARI STATUNITENSI 
    -     NO A NUOVE BASI PERMANENTI USA IN IRAQ
    -   CHIUDIAMO IL CARCERE DI GUANTANAMO E TUTTE LE CARCERI SEGRETE

    -     NO ALLA MINACCIOSA DISLOCAZIONE DI NAVI DA GUERRA USA SULLE COSTE DELL'IRAN
    -     CONVERSIONE CIVILE DELLE BASI MILITARI USA                 
    -     NO ALLA NUOVA BASE MILITARE USA DI VICENZA


 (Continua)

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BASTA BASI, BASTA GUERRE... IL 2 DICEMBRE TUTTI A VICENZA!

no

Gli Stati Uniti vogliono costruire a Vicenza una grande base militare, da dove partirà ogni attacco in Medio Oriente. Le basi USA, regolate da accordi segreti con i governi italiani, servono a fare le guerre, sono pericolose, dannose per l’ambiente e ci costano care. Noi paghiamo il 37% dei costi per il loro mantenimento e a questo si deve aggiungere che la nuova Finanziaria prevede per le spese militari quasi 20 miliardi di euro (il 5% in più della precedente). Tutti soldi questi sottratti ai servizi sociali. La popolazione di Vicenza è unita, decisa ad opporsi a questo piano e lancia un appello per manifestare insieme contro la guerra e le basi militari. Noi esprimiamo ad essa la nostra solidarietà e chiediamo al Governo e al Ministro della Difesa Parisi di opporsi a tale progetto. Ma siamo consapevoli anche di avere un problema comune con Vicenza poiché anche la Toscana , con la base USA di Camp Darby, partecipa al sistema di guerra, complici i governi italiani di ieri e di oggi che hanno concesso alle basi USA l’uso del territorio nazionale, legando il nostro paese a intollerabili servitù militari che offendono la sovranità nazionale. Per questo chiediamo l’intervento del Presidente della Regione Toscana Claudio Martini per la chiusura e la riconversione ad usi civili della base statunitense in Toscana.

Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, gruppi e partiti a partecipare alla Manifestazione del 2 dicembre a Vicenza.

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