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FERMIAMO LA TRUFFA!

MOBILITAZIONE STUDENTESCA CONTRO

L'AUMENTO DELLE TASSE AL POLO

DELLE SCIENZE SOCIALI DI NOVOLI


  • per una cultura pubblica, libera e di massa
  • per un sistema di tassazione basato su principi di reale equità e progressività
  • contro la nuova proposta tassazione
  • contro la pessima gestione economica del Rettore Marinelli
  • contro la politica edilizia speculativa del nostro Ateneo
  • contro il processo di Bologna (Riforme Ruberti, Zecchino-Berlinguer, Moratti e i decreti Mussi)
Martedì 22 Maggio - h:10.00
Concentramento davanti all'edificio D1
Polo delle Scienze Sociali - Novoli
.
...
- Assemblea Studentesca del Polo delle Scienze Sociali -

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BLOCCATO IL CDA DI ATENEO: NO ALL'AUMENTO DELLE TASSE UNIVERSITARIE!

Riteniamo che la cultura debba essere pubblica, libera e di massa e che, per questo, l'Università dovrebbe essere accessibile a tutti senza limitazioni, che, ancora oggi, perpetuano la selezione di classe. Per questo sentiamo l'esigenza che l'Università sia gratuita dando così un libero accesso al sapere al maggior numero possibile di persone.

Il sistema attuale, però, lo impedisce! Dinanzi a questo dato di fatto vorremmo che la tassazione fosse basata su principi di equità. Certamente se l'Università funzionasse realmente come ente pubblico, non avrebbe bisogno di aumentare continuamente i contributi studenteschi, per ripianare i buchi di bilancio di una pessima amministrazione.
Anche quest'anno la contribuzione studentesca ha superato di circa 3500000€ il vincolo previsto da una Legge Nazionale; secondo questa legge il gettito totale della contribuzione studentesca non può superare il 20% del Fondo di Finanziamento Ordinario.

Ci opponiamo fermamente alla nuova proposta di fasciazione, che chiede un contributo ancora maggiore agli studenti. Questo non perchè riteniamo equa la vecchia fasciazione, ma perchè riteniamo ancora più iniqua la nuova.

ALCUNE FOTO E LA RASSEGNA STAMPA...

 (Continua)

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NESSUNA LEZIONE SUL MEDIORIENTE DA CHI LO OCCUPA!

il doppioDocumento di contestazione elaborato insieme al Collettivo Politico di Scienze Politiche in occasione della lezione tenuta nella Facoltà di Scienze Politiche dal Ministro degli Esteri D'Alema  il 26 marzo.

Con questo documento vogliamo rivolgerci agli studenti e non abbiamo alcuna intenzione di aprire un contraddittorio con il Ministro degli Esteri Massimo D'Alema, non riconoscendogli alcuna legittimità a dare lezioni di pace e spiragli di dialogo in Medio Oriente nella nostra Università. Le decisioni dell'attuale governo rispetto al tema in questione ci vedono in radicale disaccordo.

Rispetto alla questione palestinese l'attuale governo, in continuità con quello precedente, insiste in un appoggio incondizionato alla politica militarista dello Stato d'Israele, più volte condannata addirittura dall'ONU. Difatti esso contribuisce tutt'ora alla crisi nei territori amministrati dall'Autorità Nazionale Palestinese attraverso il taglio dei fondi comunitari, vitali per una economia "assediata" come quella palestinese. Tutto questo in quanto non viene riconosciuto il governo democraticamente eletto di Hamas. Inltre manteniamo ancora vivo un accordo militare stipulato dal governo Berlusconi che ci rende direttamente complici dell' occupazione in atto nella regione.

 (Continua)

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MANIFESTAZIONE CITTADINA CONTRO LA PRECARIETA'!

progettoPer costringere chi guadagna da anni sulla nostra pelle, mantenendoci in una situazione incerta e di estrema ricattabilità, ad affrontare realmente in maniera risolutiva il problema del lavoro precario.

Per la cancellazione del pacchetto Treu e della Legge 30.

Perché nei vari settori e luoghi di lavoro i precari possano diventare loro stessi promotori di lotte e vertenze che reclamino l'uscita dalla precarietà per tutti.

Per il rispetto ed il riconoscimento dei diritti di tutti i lavoratori e per la fine delle politiche economiche che svendono ai privati i servizi pubblici, regalano sussidi e sgravi ai padroni mentre rubano dalle tasche dei dipendenti persino il loro TFR.

Per questi motivi è importante, ora più che mai, raggiungere la massima unità d'intenti e d'azione tra lavoratori di settori diversi. La precarietà è diventata la condizione maggioritaria tra i lavoratori, non risparmiando neppure coloro che risultano formalmente “garantiti”.

SABATO 24 MARZO - h:10.00 - PIAZZA SAN MARCO

Coordinamento FirenzePrecaria

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