CORTEO DELLA MADONNA
per rispondere a chi ci vuole banditi, in galera o in silenzio
per non fargli fare piazza pulita
perchè firenze non resti immacolata
SABATO 8 DICEMBRE 2007 - h:14.3o
PIAZZA della REPUBBLICA - FIRENZE
per rispondere a chi ci vuole banditi, in galera o in silenzio
per non fargli fare piazza pulita
perchè firenze non resti immacolata
SABATO 8 DICEMBRE 2007 - h:14.3o
PIAZZA della REPUBBLICA - FIRENZE
- Immediata approvazione della legge d'iniziativa popolare
- Moratoria subito contro tutte le privatizzazioni
- Una grande opera pubblica: ristrutturare le reti idriche
- Gestione pubblica e partecipata dai lavoratori e dalle comunità locali
SABATO 1 DICEMBRE TUTTI A ROMA!
PULLMAN GRATUITI DA FIRENZE
Partenza ore 9.oo dal parcheggio f.te Centro Coop Ponte a Greve. Per maggiori informazioni e prenotazioni 347 343406 - andrea@lilik.it
SABATO 17 NOVEMBRE 2007 - h:9.oo
PIAZZA INDIPENDENZA - FIRENZE
Il 17 Novembre scendono in piazza gli studenti, giornata di lotta per il diritto allo studio, così si chiama il 17 Novembre. Si manifesta, si spendono quelle dovute quattro parole , poi tutti a casa, dove tutto e rimasto come ieri o un mese fa, che importa; secondo noi, bisogna lottare tutti i giorni per ribaltare la realtà, dalle facoltà ai luoghi di lavoro, dalle scuole ai quartieri. La rivendicazione di un diritto, qualunque esso sia, il tentativo di far emergere le contraddizioni di una realtà che ci viene presentata come unica e necessaria, passano necessariamente attraverso la lotta. Ma questo significa anche subire la repressione, una repressione dura e feroce, che si maschera dietro la retorica del potere pubblico, ma che colpisce attraverso lo stato apparato e le bande fasciste di ogni sorta. Le richieste dei PM di mezza Italia fanno accapponare la pelle (da Cosenza a Genova a Firenze a Torino…), come anche la criminalizzazione quotidiana, subdola, dei lavoratori che si oppongono ai diktat della triade Confindustria-Sindacati Confederali-Governo, cosicché oggi ancora una volta emerge la vera natura del potere, quella autoritaria, che vuole sommergere sotto secoli di carcere la storia e le vite di chi vuole liberarsi dalla logica del profitto. (Continua)
Duecentoventicinque anni di carcere per 25 compagni imputati a Genova per il G8 2001, in attesa della richiesta del tribunale di Cosenza per i reati legati alle mobilitazioni di Napoli e Genova. Questa è la richiesta della “magistratura democratica” per mettere un punto alla rivolta di Genova 2001. Si trattò di devastazione e saccheggio e chi partecipò e praticò in quei giorni le grandi manifestazioni contro le istituzioni capitalistiche, è un sovversivo da punire. Questo vogliono scrivere su Genova 2001.
Ma la storia è, purtroppo per loro, già stata scritta. E’ la storia di migliaia di persone che, in tutti i modi, si sono opposte in quei giorni al sistema economico di dominio di stati occidentali e multinazionali, legati idealmente in tutto il mondo ai milioni di protagonisti delle rivolte di Seattle in Canada come di Cochabamba in Bolivia, della protesta di Rostock alla selva colombiana.
Questa è la storia di Genova 2001 e non ci interessano né “sinistre” commissioni parlamentari né archiviazioni per carabinieri e poliziotti assassini e torturatori. Non è certo nelle aule parlamentari o in quello giudiziarie che possiamo cercare giustizia. (Continua)