LA LOSCA VICENDA DELL'AUMENTO DELLE TASSE UNIVERSITARIE
L’ateneo fiorentino detiene passività finanziarie per quasi 60 milioni di euro, secondo i dati forniti dalla stessa Università. Si tratta di un buco colossale, un record anche nel quadro della precaria situazione finanziaria di quasi tutti gli atenei italiani. Le cause di questo disastro sono molteplici, in primo luogo le riforme del processo di Bologna, che hanno instaurato il regime di autonomia finanziaria degli atenei, una autonomia insensata visto che si parla di un bene comune (che quindi deve essere garantito allora stesso modo in ogni parte del paese) e visto che l’istruzione è sempre un gioco a somma negativa se si guarda solo il lato finanziario. Poi vengono le responsabilità dei governi di centro-sinistra e centro-destra che hanno continuato a diminuire il fondo di finanziamento ordinario (Ffo) in termini reali (al netto dell’inflazione). Una delle cause è poi la gestione irresponsabile dei baroni che occupano le cariche più alte degli atenei, gli sprechi, il clientelismo, i progetti campati in aria, l’incompetenza: a Firenze abbiamo dei luminari in questa materia. Esempi di questa mala gestione sono l’acquisto del Polo delle Scienze Sociali a scatola chiusa, ad un prezzo esorbitante, nessuna valutazione della sostenibilità economico- finanziaria, contrazione di mutui trentennali a tasso di interesse variabile. (Continua)
