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PARTITO IN GERMANIA IL G8 2007

stop g8

Dal 6 all'8 giugno, i rappresentanti di alcuni degli Stati più potenti del nord della Terra (USA, Canada, Giappone, Gran Bretagna, Francia, Italia, Germania e Russia, comunemente chiamati G8) si incontreranno Heiligendamm, nel nord della Germania.

Privi di alcuna legittimità continueranno a decidere sulla nostra testa del tuo futuro, continuando ad invadere il mondo di guerra, fame, miseria e discriminazione.

Intanto la repressione si sta facendo sentire con decine di perquisizioni, anche contro i media indipendenti, inventandosi una legge per l'occasione. La situazione nel nord dell'Europa non è certo delle migliori per chi si oppone alle politiche di saccheggio e morte. Dallo sgombero del centro sociale Ungdomshuset a Copenaghen, alle cariche contro il corteo anti NATO ad Oslo di fine aprile, i cento ciclisti di una critical mass contro il G8 arrestati ad Utrecht (Olanda), i tentativi di azzerare l'esperienza storica di Christiania e la repressione contro un corteo ad Amburgo.

Migliaia di persone si sono date appuntamento per cercare di dimostrare che il G8 non è e non sarà mai il benvenuto nei luoghi dove viviamo!

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VERSO LA BALCANIZZAZIONE DELLA BOLIVIA

boliviaLa Bolivia sta affrontando uno dei periodi più difficili della sua storia poiché ogni giorno il rischio della secessione si fa sempre più evidente. Di fatto la Bolivia è un unico, grande e stupendo paese ma nella pratica soffre di una forte polarizzazione geografica ed economica. Ad occidente l’altipiano indigenista e ad oriente la ricca Nacion Camba.

Cinque dei nove dipartimenti boliviani, ossia La Paz, Sucre, Potosì, Oruro e Cochambamba, che presentano una maggioranza indigena (Aymara e Quechua), sono stati il motore propulsore dei movimenti sociali in questi ultimi anni ed hanno fatto sì che tali forze producessero, con la vittoria di Morales e del MAS, un cambio epocale all’interno del governo. I centri minerari di Oruro e Potosì fin dai tempi della colonia sono stati il nucleo economico e produttivo del paese e le loro risorse (pensiamo al valore inestimabile di argento estratto dal Cerro Rico di Potosì) hanno prima permesso la rivoluzione industriale dell’Europa, e poi l’arricchimento di coloro che hanno di fatto governato la Bolivia nei primi 50 anni del ‘900. La Paz e Cochabamba hanno da sempre prodotto la foglia di coca e donato ai territori limitrofi le sue ineguagliabili qualità energetiche e medicinali.

 (Continua)

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QUANDO IL POLITICO ENTRA IN FACOLTA' E LA POLITICA NE ESCE...

silvio e massimoLunedì 26 marzo il "nostro" Ministro degli Esrteri D'Alema ha tenuto una lezione sui conflitti e gli spiragli di dialogo in Medioriente nell'aula magna della nostra facoltà. 

Come era facilmente prevedibile la sua non poteva che essere una performance politica, alla faccia dell'obiettività e dell'autonomia della cultura che l'Università pubblica dovrebbe garantire.

Nel limitato spazio concesso agli studenti per il dibattito (quattro minuti a domanda ed un'unica, elusiva risposta del ministro a conclusione dei cinque/sei interventi totali), come collettivi studenteschi che militano all'interno del Polo di Novoli, abbiamo sentito l'esigenza politica di delegittimare quella che per noi non è stata altro che una vetrina propagandistica che un Ateneo in cerca di finanziamenti non può evitare di esibire. Do ut des. (..)

E' stato decisamente squallido constatare l’agibilità politica data alla contestazione dei fascistelli di Azione Giovani e del Fuan; come del resto inammissibile è la scelta delle autorità universitarie di dare spazio a determinati contenuti neofascisti. Altrettanto avvilente è stato il contesto di generale euforia ed entusiasmo da concerto pop che ha mostrato una platea acritica pronta ad un plauso incondizionato alle parole del Ministro.

 (Continua)

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L’EMANCIPAZIONE DI UNA DONNA NON PROFUMA DI MIMOSA!

L’8 marzo è una giornata di lotta, istituita in ricordo di chi è morto lottando per i propri diritti. Purtroppo questo giorno si è trasformato in un’ipocrita e ridicola giornata “della donna”.

Nell’inverno del 1908 inizia uno sciopero a New York delle operaie di una industria tessile che chiede un miglioramento delle condizioni di lavoro che Mr Johnson, il proprietario della fabbrica, non ha alcuna intenzione di concedere, l’8 marzo blocca le porte dell’edificio ed appicca il fuoco. Con quel gesto assassina 129 lavoratrici.

Due anni dopo, nel 1910, Rosa Luxemburg propose l’8 marzo come giornata di lotta internazionale di tutte le donne. Così nacque il giorno della donna, che fu interrotto nel ’43 dal fascismo e poi ripreso durante la Liberazione per avere il suo massimo riconoscimento durante gli anni ‘70 grazie al movimento femminista.

Una donna che accetta di sentirsi libera solo un giorno all’anno attraverso spogliarelli maschili, mimose e cioccolatini ha ben poco a che vedere con una che lotta e muore come donna e lavoratrice.

SOLIDARIETA’ ALLE DONNE CHE CONTINUANO

A LOTTARE NEL MONDO!

Collettivo FuoriLOGO - Collettivo Politico Scienze Politiche

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