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FRANCIA: STUDENTI IN LOTTA CONTRO LA LEGGE PECRESSE

In Francia, da qualche settimana, nel silenzio assordante dell'armata di disinformazione al soldo dei poteri forti nostrani, si stanno sviluppando lotte e mobilitazioni in circa cinquanta atenei universitari.

Gli studenti rivendicano l'abolizione della legge Pécresse, riguardante le Libertà e Responsabilità delle Università (Lru), che prevede come obiettivo il raggiungimento nei prossimi cinque anni, da parte di tutte le università, dell'autonomia nel bilancio e nella gestione delle risorse umane.

La conseguenza di questa legge, approvata l'11 agosto scorso nel silenzio più totale da parte del governo presieduto da Sarkozy, sarebbe quella di una progressiva ed inevitabile privatizzazione delle università che contestualmente diverrebbero proprietarie degli immobili dove hanno luogo le lezioni arrivando alla consacrazione di università-imprese sempre più regolate dalle leggi del mercato capitalistico e governate da presidi ormai manager di s.p.a. intenti a tagliare le spese (ricerca, istruzione gratuita...), aumentare le tasse d'iscrizione che gravano sugli studenti, distribuire i dividendi ed i profitti nell'alveo di imprenditori che entrano in modo dirompente nelle politiche di finanziamento rispetto a settori di ricerca propedeutici ai loro interessi. (Continua)

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COMUNICATO STAMPA DELLA RETE DEI COLLETTIVI STUDENTI MEDI

Pubblichiamo un comunicato della Rete dei Collettivi degli Studenti Medi riguardante un fatto inquietante avvenuto Mercoledì 14 al Liceo Classico Michelangiolo.


 

Mercoledì 14-11-07 tramite una giornalista cittadina  a Firenze un ragazzo della Rete dei Collettivi degli  studenti medi fiorentini è stato informato che stava girando sulle testate giornalistiche del web una notizia.

Tale  notizia si riferisce ad un'incursione da parte delle  forze dell'ordine e della DIGOS nel Liceo classico  Michelangiolo di Via della Colonna; l’ irruzione era  atta a rimuovere uno striscione affisso alle finestre  esterne del secondo piano dell'edificio.

Secondo le informazioni sul web, il testo avrebbe recitato:  “17-11-07 tutti a Genova non per odio ma per dignità”,  e sarebbe stato firmato “Azione Proletaria” affiancato dal simbolo della stella a 5 punte. Si dice inoltre  che lo striscione è stato rimosso e requisito dalla  polizia. (Continua)

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SPAGNA: NEONAZISTI UCCIDONO UN GIOVANE ANTIFACSCISTA

antifaDomenica 11 Novembre si è consumata nel pieno centro di Madrid un'aggressione ad opera di un gruppetto di neonazisti ai danni di alcuni giovani antifascisti che si trovavano a bordo della metropolitana della capitale spagnola.

Il bilancio degli scontri è stato di un morto e sette feriti. La vittima è un giovane di 16 anni accoltellato al cuore; due i feriti gravi, uno accoltellato al polmone e un altro raggiunto alla testa da un proiettile di gomma sparato dalla polizia sopraggiunta nella stazione di Paseo de las Delicias, a Madrid.

Il fatto è avvenuto intorno a mezzogiorno quando un gruppo di giovanissimi antifascisti del quartiere madrileno di Usera è salito sulla metropolitana per raggiungere un presidio organizzato dalla sinistra alternativa per contestare una manifestazione, convocata dal movimento fascista spagnolo Democrazia Nazionale e autorizzato dalle autorità politiche e di polizia, indetto con le deliranti parole d’ordine “contro il razzismo antispagnolo e l’immigrazione”. (Continua)

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LIBERI TUTTI GLI ARRESTATI DI ROMA

Rilasciati finalmente gli otto ragazzi arrestati Sabato 9 Giugno 2007 al corteo No Bush di Roma

Oggi lunedì 11 giugno intorno alle 18 si sono aperte le porte del Carcere di Rebibbia per gli otto ragazzi arrestati durante il corteo di Sabato scorso a Roma contro la visita del Presidente USA Bush. Dopo interminabili ore di odissea, iniziate nel tardo pomeriggio di sabato, arrivano finalmente i primi risvolti positivi di tutta questa torbida faccenda.

Gli imputati sono stati giudicati collettivamente in quanto l'accusa sosteneva che dietro alle aggressioni alle forze dell'ordine partite dal corteo ci fosse un disegno preciso e organizzato. In realtà i ragazzi arrestati, i più di giovanissima età, non si conoscono nemmeno tra loro; di conseguenza tale accusa perde di consistenza non risultando quindi in alcun modo credibile.

Non è ancora certo se Venerdì ci sarà un processo per direttissima per la sentenza finale.

Solo uno dei ragazzi arrestati esce con l'obbligo di firma.

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