SULLA FESTA AL POLO DI NOVOLI
Giovedì 5 giugno si è svolta una festa al Polo di Novoli organizzata dal Collettivo Politico di Scienze Politiche e dal Collettivo FuoriLOGO* di Economia.
Durante la festa abbiamo assistito ad un livello di repressione e intimidazione senza precedenti. Nel pomeriggio la digos e nella notte prima la polizia municipale poi, cosa di una gravità inaudita, 25 poliziotti in divisa con guanti e manganelli e atteggiamenti provocatori hanno fatto irruzione nel Polo con lo scopo di interrompere la festa rischiando di far degenerare la situazione.
Il giorno dopo abbiamo assistito al ben oleato meccanismo di criminalizzazione mediatica. In realtà le nostre feste (due all’anno!) costituiscono delle azioni di riappropriazione degli spazi di socialità e di agibilità politica, nonché l’unico mezzo che i collettivi autorganizzati hanno per autofinanziare le proprie attività quotidiane, dato che a differenza degli altri gruppi universitari non hanno alle spalle strutture di partito, sindacati o associazioni che li finanziano.
Il Polo di Novoli si caratterizza per una gestione ancora più restrittiva dell’utilizzo degli spazi di confronto e dei canali di comunicazione tra gli studenti. Le autorità accademiche e il dirigente di Polo, più volte sollecitate, hanno risposto negativamente alla nostra richiesta di svolgere le feste all’interno degli edifici, cosa per altro permessa in tutte le altre strutture dell’Ateneo e che inoltre arrecherebbe un minor disturbo alla popolazione del quartiere. (Continua)
