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IL NOSTRO PRIMO MAGGIO

Ci sarebbe da domandarsi cosa ci sia da festeggiare dopo anni di riforme pagate a caro prezzo con licenziamenti, precarietà e riduzione dei salari e dopo decenni di arretramenti sul terreno dei diritti e della sicurezza sul lavoro. Il 1° Maggio, nato alla fine dell'800 dalla lotta per le 8 ore giornaliere a parità di salario, rappresenta da sempre un momento sì di festa ma, soprattutto, di rivendicazione e denuncia da parte di tutti i lavoratori, uniti idealmente da un legame di solidarietà internazionale.

Oggi, di fronte alla sostanziale uguaglianza delle politiche dei recenti governi di centrodestra e centrosinistra e dopo la progressiva perdita di credibilità di CGIL CISL UlL che, appoggiando riforme liberiste del mercato del lavoro, hanno contribuito a generare precarietà e insicurezza, crediamo che proprio la giornata del 1° maggio debba essere l'occasione perché i lavoratori, gli studenti, gli immigrati e tutti coloro che subiscono quotidianamente le conseguenze di tutto questo, tornino ad essere protagonisti, esprimendo in prima persona quelle che sono le loro rivendicazioni e le loro aspettative e cercando di rafforzare il naturale legame di solidarietà che li unisce. (Continua)

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RIAPPROPRIAMOCI DEI NOSTRI SPAZI

L’università dovrebbe essere un luogo di formazione delle coscienze che attraverso la diffusione della cultura promuova la mobilità sociale e la riduzione delle disuguaglianze.

Così strutturate, le facoltà sarebbero un luogo di aggregazione e confronto all’interno del quale le conoscenze potrebbero essere sviluppate e socializzate liberamente contribuendo, così, al benessere complessivo della società.

La speculazione edilizia che ha caratterizzato la costruzione del polo di Novoli ha prodotto, invece, edifici fatiscenti che palesano chiari deficit strutturali ed evidenti segni di decadenza a pochissimi anni dalla fine dei lavori e dalla pomposa inaugurazione .

Gli spazi verdi previsti dal progetto, disegnato sul modello di un campus americano, sono stati sostituiti da centinaia di metri cubi di cemento e di asfalto. Il parco di S.Donato è stato gradualmente ridimensionato, recintato e massicciamente video-sorvegliato in modo da poter essere chiuso e controllato nelle ore serali. (Continua)

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AULA AUTOGESTITA FRANCESCO LORUSSO

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SOLIDARIETA' CON I CONDANNATI

solidarietà

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