QUANDO IL POLITICO ENTRA IN FACOLTA' E LA POLITICA NE ESCE...
Lunedì 26 marzo il "nostro" Ministro degli Esrteri D'Alema ha tenuto una lezione sui conflitti e gli spiragli di dialogo in Medioriente nell'aula magna della nostra facoltà.
Come era facilmente prevedibile la sua non poteva che essere una performance politica, alla faccia dell'obiettività e dell'autonomia della cultura che l'Università pubblica dovrebbe garantire.
Nel limitato spazio concesso agli studenti per il dibattito (quattro minuti a domanda ed un'unica, elusiva risposta del ministro a conclusione dei cinque/sei interventi totali), come collettivi studenteschi che militano all'interno del Polo di Novoli, abbiamo sentito l'esigenza politica di delegittimare quella che per noi non è stata altro che una vetrina propagandistica che un Ateneo in cerca di finanziamenti non può evitare di esibire. Do ut des. (..)
E' stato decisamente squallido constatare l’agibilità politica data alla contestazione dei fascistelli di Azione Giovani e del Fuan; come del resto inammissibile è la scelta delle autorità universitarie di dare spazio a determinati contenuti neofascisti. Altrettanto avvilente è stato il contesto di generale euforia ed entusiasmo da concerto pop che ha mostrato una platea acritica pronta ad un plauso incondizionato alle parole del Ministro.
(Continua)
Per costringere chi guadagna da anni sulla nostra pelle, mantenendoci in una situazione incerta e di estrema ricattabilità, ad affrontare realmente in maniera risolutiva il problema del lavoro precario.
La redazione di CartaStraccia ringrazia chi con continuità, operosità e spiccato senso del dovere nelle scorse settimane ha trasformato concretamente il nostro giornale in carta straccia. 