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QUANDO IL POLITICO ENTRA IN FACOLTA' E LA POLITICA NE ESCE...

silvio e massimoLunedì 26 marzo il "nostro" Ministro degli Esrteri D'Alema ha tenuto una lezione sui conflitti e gli spiragli di dialogo in Medioriente nell'aula magna della nostra facoltà. 

Come era facilmente prevedibile la sua non poteva che essere una performance politica, alla faccia dell'obiettività e dell'autonomia della cultura che l'Università pubblica dovrebbe garantire.

Nel limitato spazio concesso agli studenti per il dibattito (quattro minuti a domanda ed un'unica, elusiva risposta del ministro a conclusione dei cinque/sei interventi totali), come collettivi studenteschi che militano all'interno del Polo di Novoli, abbiamo sentito l'esigenza politica di delegittimare quella che per noi non è stata altro che una vetrina propagandistica che un Ateneo in cerca di finanziamenti non può evitare di esibire. Do ut des. (..)

E' stato decisamente squallido constatare l’agibilità politica data alla contestazione dei fascistelli di Azione Giovani e del Fuan; come del resto inammissibile è la scelta delle autorità universitarie di dare spazio a determinati contenuti neofascisti. Altrettanto avvilente è stato il contesto di generale euforia ed entusiasmo da concerto pop che ha mostrato una platea acritica pronta ad un plauso incondizionato alle parole del Ministro.

 (Continua)

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NESSUNA LEZIONE SUL MEDIORIENTE DA CHI LO OCCUPA!

il doppioDocumento di contestazione elaborato insieme al Collettivo Politico di Scienze Politiche in occasione della lezione tenuta nella Facoltà di Scienze Politiche dal Ministro degli Esteri D'Alema  il 26 marzo.

Con questo documento vogliamo rivolgerci agli studenti e non abbiamo alcuna intenzione di aprire un contraddittorio con il Ministro degli Esteri Massimo D'Alema, non riconoscendogli alcuna legittimità a dare lezioni di pace e spiragli di dialogo in Medio Oriente nella nostra Università. Le decisioni dell'attuale governo rispetto al tema in questione ci vedono in radicale disaccordo.

Rispetto alla questione palestinese l'attuale governo, in continuità con quello precedente, insiste in un appoggio incondizionato alla politica militarista dello Stato d'Israele, più volte condannata addirittura dall'ONU. Difatti esso contribuisce tutt'ora alla crisi nei territori amministrati dall'Autorità Nazionale Palestinese attraverso il taglio dei fondi comunitari, vitali per una economia "assediata" come quella palestinese. Tutto questo in quanto non viene riconosciuto il governo democraticamente eletto di Hamas. Inltre manteniamo ancora vivo un accordo militare stipulato dal governo Berlusconi che ci rende direttamente complici dell' occupazione in atto nella regione.

 (Continua)

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MANIFESTAZIONE CITTADINA CONTRO LA PRECARIETA'!

progettoPer costringere chi guadagna da anni sulla nostra pelle, mantenendoci in una situazione incerta e di estrema ricattabilità, ad affrontare realmente in maniera risolutiva il problema del lavoro precario.

Per la cancellazione del pacchetto Treu e della Legge 30.

Perché nei vari settori e luoghi di lavoro i precari possano diventare loro stessi promotori di lotte e vertenze che reclamino l'uscita dalla precarietà per tutti.

Per il rispetto ed il riconoscimento dei diritti di tutti i lavoratori e per la fine delle politiche economiche che svendono ai privati i servizi pubblici, regalano sussidi e sgravi ai padroni mentre rubano dalle tasche dei dipendenti persino il loro TFR.

Per questi motivi è importante, ora più che mai, raggiungere la massima unità d'intenti e d'azione tra lavoratori di settori diversi. La precarietà è diventata la condizione maggioritaria tra i lavoratori, non risparmiando neppure coloro che risultano formalmente “garantiti”.

SABATO 24 MARZO - h:10.00 - PIAZZA SAN MARCO

Coordinamento FirenzePrecaria

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CONTINUA AL POLO DI NOVOLI LA SISTEMATICA DISTRUZIONE DI CARTA STRACCIA...

MEDIOLa redazione di CartaStraccia ringrazia chi con continuità, operosità e spiccato senso del dovere nelle scorse settimane ha trasformato concretamente il nostro giornale in carta straccia.

Rendere un tale omaggio a questa nostra produzione è un onore che non ci aspettavamo.

Questo giornale  è realizzato con il supporto finanziario dell'Università ed è aperto ai contributi di tutti gli studenti del Polo.

Per questo invitiamo il vile responsabile a spedirci le sue critiche, se crede nelle forza delle sue opinioni.

Dal canto nostro, tutto ciò non può che stimolarci ad aumentare ancora di più il volume della nostra voce!

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