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29/01 h 14.00 - GOVERNI RESISTENZE E AUTOGOVERNI: IL NUOVO VOLTO DELL'AMERICA LATINA

LUNEDI' 29 GENNAIO 2007

Aula Magna - edificio D6 - :14.oo

Polo delle Scienze Sociali

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Governi, resistenze e autogoverni.

Il nuovo volto dell'America Latina

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interverranno:

Raul Zibechi, scrittore e giornalista uruguayano

Pablo Romo, Coordinatore dell'Osservatorio sulla conflittualià sociale in Messico

Aldo Zanchetta, della Fondazione Neno Zanchetta per i diritti dei popoli indigeni
 
Giuseppe De Marzo, portavoce dell'Associazione A Sud 

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COM'E' STRUTTURATA LA BASE DI VICENZA EDERLE 1

no Una enorme base, dentro e intorno alla quale gravitano circa 12.000 militari e civili americani, i cui rapporti con le autorità italiane sono regolati da accordi e memorandum riservati risalenti al dopoguerra, ma continuamente aggiornati: questa è la Caserma Ederle di Vicenza che, insieme al vicino aeroporto Dal Molin, è al centro della querelle di questi giorni. La Ederle è una caserma italiana a tutti gli effetti, con un comandante italiano e un colonnello. Quest'ultimo, secondo un organigramma americano, è sottocapo di stato maggiore, mentre il capo di stato maggiore è un colonnello Usa.

Nella scala gerarchica, prima del colonnello c'è un generale a due stelle americano che è il comandante generale della Setaf (la Southern European Task Force), nonchè comandante di tutte le forze americane presenti a Vicenza. I rapporti tra il comandante italiano dell'istallazione e i comandanti americani sono regolamentati da atti classificati. Nell'ambito della Setaf opera la 173/a brigata paracadutisti Usa, il reparto impiegato in Iraq tre anni fa, e successivamente in Afghanistan. In passato si chiamava 'Lyon Brigade' ed era organizzata su un solo grosso battaglione di fanteria, che esiste ancora con il nome di 1/o battaglione del 508/o reggimento paracadutisti, successivamente affiancato dal 2/o del 503/o.

 (Continua)

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