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DA DOVE NASCE IL CONFLITTO ISRAELO-LIBANESE?

guerra


Uno sguardo storico e politico sul conflitto mediorientale che dura ormai da più di vent’anni e non sembra avere più fine.


ne discutiamo con:

Prof. Maria Grazia Enardu, docente di Storia dell’Europa Orientale

Dott. Alberto Tonini, docente di Storia delle Relazioni Internazionali

Dott. Massimiliano Trentin, dottorando in Storia delle Relazioni Internazionali

 19/10/2006 – h15.00 – aula 0.10 - edificio d4 

 Polo delle Scienze Sociali di Novoli

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ACQUA. UN BENE COMUNE

acquaNegli ultimi trent’anni la quantità di acqua potabile e irrigua procapite è diminuita sensibilmente, a causa dell’azione congiunta dell’inquinamento globale e dell’espansione demografica.A questo si somma la tendenza neoliberista a mercificare l’intero esistente. In questi anni abbiamo infatti assistito a processi di privatizzazione dei servizi idrici, intorno ai quali si sono sviluppate battaglie e proposte da parte di intere comunità, nell’occidente opulento come nei tanti sud del mondo. La battaglia per l’acqua, ed in generale per la salvaguardia e la non mercificazione di tutti i beni comuni, rappresenta quindi una delle sfide più importanti nella costruzione di un altro mondo possibile.

ne parliamo con:

Angel HURTADO - Rappresentante della vittoriosa “guerra dell’acqua” a Cochabamba - Bolivia

Tommaso FATTORI - Comitato Internazionale del Forum Mondiale
Alternativo dell’Acqua

Aldo ZANCHETTA - Fondazione Neno Zanchetta per i diritti dei
popoli indigeni

Mercoledì 13 dicembre ore 16.30
Aula 1.13 Edificio D5 - Polo delle Scienze Sociali di Novoli

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RESOCONTO DELL'ASSEMBLEA NAZIONALE DEI MOVIMENTI PER LA PACE E CONTRO LA GUERRA DEL 21 E 22 OTTOBRE 2006

STOP WARGià per farla nascere questa assemblea nazionale non è stato facile. Seduto nel cortile dell’Arci in piazza dei Ciompi per ore ed ore, il tavolo fiorentino organizzatore ha dovuto senza sosta limare e correggere le bozze di programma e svolgimento dell’assemblea per tentare di incontrare tutte le sensibilità e di rispondere a tutte le esigenze delle tante anime del movimento dei movimenti.

Doveva essere un momento di ricostruzione dell’unità perduta dopo le analisi e le posizioni contrastanti causate dalla missione ONU in Libano e dalle mobilitazioni contro il rifinanziamento della missione in Afghanistan. Due giorni di dibattiti sul medioriente e sulla politica estera del governo italiano, due giorni per lanciare nuove campagne e nuovi iniziative unitarie per la ricerca di politiche alternative alla guerra.

Firenze era lo sfondo giusto per questa piccola impresa, la città del social forum europeo dove ancora sopravvive un comitato cittadino “Fermiamo la Guerra” composto da tutto lo spettro dell’associazionismo di base impegnato per la pace, dai sindacati più attivi, dai partiti più sensibili e dal movimento degli studenti universitari.

 (Continua)

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UGUALI PERCHE' DIVERSI... DOVE STA ANDANDO OGGI IL MOVIMENTO ZAPATISTA?

La rivoluzione degli zapatisti appare senza dubbio come uno dei momenti più significativi dalla caduta del muro di Berlino a quella delle torri gemelle di New York. Non perchè segni la storia, ma piuttosto perchè sostituisce a questa tante piccole storie particolari. È proprio qui che si radica il risultato storico del movimento. Oltre le categorie astratte ed ormai anacronistiche, sopra le strutture della politica classica. L'invenzione di un linguaggio nuovo, spesso intessuto di umorismo e di poesia, la valorizzazione della cultura e della sua autonomia, un senso acuto della messa in scena, l'accento sulla scoperta dell'altro e sulla produzione dell'uno stesso, la riflessività...

Tutti questi tratti fanno dello zapatismo un movimento culturale ancor prima che sociale o politico e gli hanno assicurato un'ampia risonanza tra i settori refrattari alle categorie e ai quadri classici dell'azione politica o sindacale. In un mondo dominato dalla legge del mercato esistono altre forze che sono in movimento per preparare il ritorno del tragico.

 (Continua)

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