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BASTA BASI, BASTA GUERRE... IL 2 DICEMBRE TUTTI A VICENZA!

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Gli Stati Uniti vogliono costruire a Vicenza una grande base militare, da dove partirà ogni attacco in Medio Oriente. Le basi USA, regolate da accordi segreti con i governi italiani, servono a fare le guerre, sono pericolose, dannose per l’ambiente e ci costano care. Noi paghiamo il 37% dei costi per il loro mantenimento e a questo si deve aggiungere che la nuova Finanziaria prevede per le spese militari quasi 20 miliardi di euro (il 5% in più della precedente). Tutti soldi questi sottratti ai servizi sociali. La popolazione di Vicenza è unita, decisa ad opporsi a questo piano e lancia un appello per manifestare insieme contro la guerra e le basi militari. Noi esprimiamo ad essa la nostra solidarietà e chiediamo al Governo e al Ministro della Difesa Parisi di opporsi a tale progetto. Ma siamo consapevoli anche di avere un problema comune con Vicenza poiché anche la Toscana , con la base USA di Camp Darby, partecipa al sistema di guerra, complici i governi italiani di ieri e di oggi che hanno concesso alle basi USA l’uso del territorio nazionale, legando il nostro paese a intollerabili servitù militari che offendono la sovranità nazionale. Per questo chiediamo l’intervento del Presidente della Regione Toscana Claudio Martini per la chiusura e la riconversione ad usi civili della base statunitense in Toscana.

Invitiamo cittadine e cittadini, associazioni, gruppi e partiti a partecipare alla Manifestazione del 2 dicembre a Vicenza.

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16/11/2006: CEMENTO IN FESTA!!!

festa

REGGAE FEVER > sin control - tu shung peng

ELETTRONIC SET > angelo dj - numa crew

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 BAR A PREZZI POPOLARI E RACCOLTA FONDI PER

LA TURBINA DELLA COMUNITA' ZAPATISTA DELLA REALIDAD


 POLO delle SCIENZE SOCIALI di NOVOLI

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IL MOVIMENTO UNIVERSITARIO ITALIANO: ASSEMBLEA CON STUDENTI DEI COLLETTIVI UNIVERSITARI DI ROMA

libroAnno accademico 2005/2206. Tornano in Europa le rivolte studentesche, dichiarate troppo presto defunte dalla memoria ufficiale e non. Dal movimento studentesco italiano dell'autunno 2005 contro il ddl Moratti sulla precarizzazione della ricerca, al movimento del marzo francese contro il Cpe (contratto di primo impiego), nascono i primi movimenti dello studente massa, soggetto sociale modificato dalle trasformazioni produttive degli ultimi anni, e dalle riforme imposte in tutta Europa con il cosiddetto "processo di Bologna" - in Italia applicato dalle riforme Berlinguer/Zecchino/Moratti. Dentro atenei trasformati in fabbriche di precari, con i tempi di una catena di montaggio, la precarietà entra prepotentemente al centro delle mobilitazioni. Rivolte con una natura profondamente sociale che favorisce una effettiva - ed esplosiva - possibilità di autoriconoscimento, e di autorganizzazione. Un fantasma di cui le classi dirigenti europee iniziano ad avere paura.

Il libro è il prodotto collettivo di un lavoro di ricerca e di elaborazione di un gruppo di collaboratori della rivista Erre che hanno in comune l'esperienza, in periodi diversi, nei Collettivi universitari, e l'attiva partecipazione ai movimenti studenteschi degli ultimi anni. Ciascuno ha contribuito a partire dalla sua specificità di esperienze, e di studi, con lo scopo di mettere in rete conoscenze diverse, e di integrare, in particolare, i punti di vista teorico, storico e sociologico - e la proiezione diretta all'agire sociale. Tutti in comune hanno il rifiuto consapevole di quest'Università.

INCONTRO-DIBATTITO CON GLI AUTORI DEL LIBRO

Mercoledì 8 novembre ore 15.00

aula 1.12 – edificio D6 – Polo delle Scienze Sociali di Novoli

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DA DOVE NASCE IL CONFLITTO ISRAELO-LIBANESE?

guerra


Uno sguardo storico e politico sul conflitto mediorientale che dura ormai da più di vent’anni e non sembra avere più fine.


ne discutiamo con:

Prof. Maria Grazia Enardu, docente di Storia dell’Europa Orientale

Dott. Alberto Tonini, docente di Storia delle Relazioni Internazionali

Dott. Massimiliano Trentin, dottorando in Storia delle Relazioni Internazionali

 19/10/2006 – h15.00 – aula 0.10 - edificio d4 

 Polo delle Scienze Sociali di Novoli

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